Verso un “Modello Valdera”
Il Cred Valdera, in collaborazione con il Centro Studi musicali e sociali Maurizio Di Benedetto, ha promosso dal 2011 il progetto “Nidi Sonori in Valdera”, articolato in seminari formativi rivolti alle educatrici dei servizi per l’infanzia e alle insegnanti delle scuole dell’infanzia afferenti all’Unione dei Comuni della Valdera. Il progetto si caratterizza come ricercazione, col coinvolgimento diretto di educatrici e insegnanti alle quali è offerto un supporto in presenza e on line per la progettazione, la conduzione e la documentazione delle esperienze nei servizi e nelle classi.
Con il convegno Musica 0-6 tra dialoghi e storie – Verso un “Modello Valdera”, realizzato in collaborazione con le associazioni Crescere Insieme e Matura Infanzia, s’intende fare il punto della ricercazione in atto, presentando anche due pubblicazioni che ne raccolgono il significato in termini di ricerca e innovazione: Maurizio Vitali, Suoni con me. Il dialogo sonoro dalla prima infanzia, FrancoAngeli, Milano, 2018; e Matteo Frasca, Fare musica con le storie. Riflessioni, percorsi, esperienze tra musica e narrazione, FrancoAngeli, Milano, 2018.
Gli atti del convegno sono visibili >>> QUI
PROGRAMMA
Pontedera – sabato 14 Aprile 2018 – dalle 9.00 alle 18.00
c/o Centrum Sete Sois Sete Luas, Viale Reginaldo Piaggio
9.00 – 13.00
– Lucia Ciampi, Presidente dell’Unione dei Comuni e Sindaco delegato all’istruzione, Presentazione e saluti
– Anna Maria Braccini, Le linee guida del progetto Nidi Sonori in Valdera
– Silvia Cornara, L’esplorazione dei corpi sonori
– Maurizio Vitali, Alessandra Ceci, Isabella Montano, Il dialogo sonoro
– Matteo Frasca, Laura Chiellini, Debora Ceci, La narrazione sonora
– Mario Piatti, Atelierista musicale per l‘infanzia: una proposta per la formazione
Interventi dei partecipanti
14.00-18.00
Tavola rotonda: Prospettive per la formazione musicale 0-6
Coordina Maurizio Disoteo – Interventi di:
– Anna Rita Addessi, Università di Bologna
– Isabelle Binet, Associazione Piccole Risonanze – Roma
– François Delalande, Gruppo Ricerche Musicali INA – Parigi
– Manuela Filippa, Università della Valle d’Aosta
– Roberto Neulichedl, Conservatorio A. Vivaldi, Alessandria
– Un rappresentante dell’Istituto degli Innocenti di Firenze
Dibattito con i partecipanti
Iscrizione e partecipazione
Per partecipare al convegno occorre compilare l’apposito form d’iscrizione sul sito https://tinyurl.com/ycor4z2w entro e non oltre venerdi 6 aprile 2018. I docenti, oltre a compilare il form d’iscrizione, possono anche registrarsi sulla piattaforma SOFIA del Miur inserendo l’ID dell’iniziativa: 12553.
Contributo per la partecipazione
La partecipazione al convegno prevede un contributo di €. 10,00 comprensivo del pranzo a buffet. Il contributo dovrà essere versato con bonifico bancario sul conto intestato a: Associazione Crescere Insieme Codice IBAN: IT 09 D 01030 71132 000001381035 Causale: Nome e Cognome + contributo convegno Musica 0-6.
L’iscrizione sarà confermata via mail al ricevimento del contributo.
Per i docenti è previsto l’esonero come attività formativa riconosciuta dal MIUR (D.M. 28/07/2006 e art. 64 del CCNL 29/11/2007), in quanto il CSMDB – Centro Studi Musicali e Sociali Maurizio Di Benedetto, co-organizzatore dell’evento, è un Ente accreditato dal MIUR ai sensi della Direttiva 170/2016.
Per info: credvaldera@unione.valdera.pi.it – Tel. 0587.299507 – 299508



Cinque papà si sono offerti volontari per leggere. I loro figli li guardavano orgogliosi, desiderando di stare accanto a loro durante la lettura. Tutti gli altri presenti, utilizzando la voce hanno cominciato a creare non solo i suoni singoli delle varie azioni o personaggi, ma gli ambienti, i paesaggi, le emozioni, gli eventi sonori che caratterizzavano la storia. E così un gruppo di venti papà e venti bambini , dentro al loro legame affettivo, dentro ad un ambiente sicuro e protetto che ricrea, grazia all’oralità della voce paterna quel che di sicuro “fuori” non è affatto, può davvero dare vita ad una sorta di orchestra intergenerazionale di suoni archetipici, che siano ululati di lupi, versi delle tigri, mostri immaginati, suoni del bosco, porte che cigolano, passi misteriosi che ci inseguono, urla improvvise. E quello che fa paura, grazie al potere simbolico della fiaba “in bocca” al papà e grazie al suono che diventa intenzione e gesto vocale o motorio dentro uno spazio/tempo, che diventa sentimento dell’azione, può improvvisamente far ridere, essere piacevole “sentirla”, in grado di liberare i corpi e le voci di piccoli e grandi che si muovono nello spazio coccolandosi, prendendosi per mano, abbracciandosi, legati gli uni agli altri, stando insieme; producendo una traccia registrata che è insieme memoria dell’evento, autobiografia musicale, teatro di suono e parola dentro l’universo familiare, albo non più illustrato, ma sonoro e intergenerazionale.

